RSA Viadana, Formici risponde
"La mia posizione è regolare..."

Risponde, punto per punto, il presidente della RSA Grassi di Viadana e della RSA Mazzucchini di Pomponesco Claudio Formici in merito alle durissime polemiche innescate nei giorni scorsi da Viadana Democratica e dall’opposizione del Comune di Pomponesco. Risponde, forte anche di pareri legali che attestano la regolarità della sua posizione. Lo fa con una lunga lettera, che pubblichiamo integralmente qui sotto.
“Leggendo con sconforto e stupore le esternazioni pubblicate, qui e altrove, da diversi esponenti della scena politica viadanese, mi vedo costretto a scrivere questa lettera per rispondere alle gravi accuse di falsità mosse nei miei confronti. Ciò si rende necessario nonostante le spiegazioni già fornite da Sindaci e Segretari comunali nelle opportune sedi, a mio avviso più che sufficienti a chiudere una questione che sta raggiungendo toni davvero preoccupanti. Non entrerò nelle dinamiche politiche che, in questo caso, non mi competono ma trovo essenziale ribattere con puntualità alle scorrettezze ed errori scritti riguardo alla mia persona, pur senza cedere, lo premetto, a basse provocazioni e offese.
Innanzitutto, è d’obbligo una ricostruzione breve dei fatti, per smentire affermazioni non corrispondenti al vero. Prima di accettare la nomina a membro del Consiglio di amministrazione (CdA) della Casa di riposo di Viadana, ho informato di tale opportunità il Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo di Pomponesco, di cui sono Presidente. Per verificare la correttezza e la regolarità dell’ulteriore incarico, si è deciso di presentare una richiesta di parere sia al Dott. Calanca, Presidente dell’Organismo di Vigilanza della Mazzucchini, sia allo Studio Legale Degani, che da anni è consulente della Casa di riposo di Pomponesco per tutte le questioni giuridiche che interessano la struttura e i suoi organi. Da entrambi i pareri resi per iscritto e in diversi colloqui tenuti nei mesi di marzo e aprile e valutati sia gli Statuti delle strutture sia la normativa e giurisprudenza vigente, non è stata ravvisata alcuna causa di incompatibilità, inconferibilità e conflitto di interessi. Sulla base di tali pareri, quindi, ho accettato ad aprile la nomina a membro del CdA della Fondazione Grassi; merita ricordare, infatti, che solo in seguito, come da Statuto, sono stato eletto dal CdA stesso quale Presidente.
Successivamente alla mozione presentata il 4 luglio dalla minoranza del Comune di Viadana, la Fondazione Grassi, per verificare la correttezza delle operazioni svolte dai propri organi amministrativi, ha deciso di richiedere un parere allo Studio legale Degani che (da ben prima dell’insediamento del presente CdA, lo si vuole evidenziare!) è consulente legale – in regime forfettario, peraltro – anche della struttura di Viadana – così come di svariate altre strutture in Lombardia –, in quanto Studio estremamente competente in materia. Anche tale ultimo parere ha confermato l’insussistenza di incompatibilità, inconferibilità e conflitto di interessi. Una posizione, questa, che è stata peraltro confermata dal Segretario comunale di Pomponesco, interpellato sulla questione. Nessuna falsità, ribadisco, è stata da me dichiarata in alcun documento e l’accusa di “mancanza di sincerità” nelle dichiarazioni rese da me a mezzo stampa, come mi viene contestato, è del tutto infondata: come ben si comprende dalla ricostruzione resa, il primo parere legale richiesto dalla Fondazione Mazzucchini risale ai mesi di marzo e aprile, e solo il secondo invece a luglio.
Con riferimento poi all’accusa di conflitto di interessi vorrei specificare tre profili importanti: innanzitutto, come evidenziato sia dal Segretario comunale di Pomponesco sia dai due pareri legali disposti, la legge prevede che la presenza di un conflitto di interessi vada individuata in concreto e non in via astratta ed ipotetica, necessitando di valutazione sul singolo atto e decisione. Vorrei ricordare poi che entrambe le Case di riposo non sono rette da un Presidente che opera come sovrano assoluto e libero di decidere come desidera: le decisioni vengono votate all’interno di un Consiglio di Amministrazione, che nel suo operato è vincolato al rispetto dello Statuto e dei Regolamenti della struttura; ci sono altresì organi di vigilanza (Revisore dei Conti, Comitati dei famigliari degli ospiti e Comitati etici), oltre all’ATS che periodicamente controlla tutti gli atti amministrativi e sanitari della struttura. L’amministrazione di un servizio così delicato e complesso è sempre un’opera corale, cui contribuiscono tanti soggetti competenti e appassionati, che hanno a cuore l’interesse delle strutture e dei loro ospiti e la cui integrità e professionalità mi auguro non venga messa in discussione per il solo egoistico e politico scopo di voler affondare un singolo. Voglio infine far presente, rispetto a quanto scritto da taluno, che l’obiettivo di saturazione dei posti letto, condiviso da entrambe le strutture, non rappresenta una sfida: entrambe le strutture hanno infatti lunghe liste di attesa, disciplinate in maniera limpida da regolamenti interni e controllate dal personale amministrativo preposto, e in futuro si prevede che la problematica che le nostre case di riposo dovranno piuttosto fronteggiare sarà quella di rispondere a richieste sempre maggiori, quanto a numero e tipologia dei servizi resi, e non di certo quella di una guerra per accaparrarsi ospiti. Anche con riferimento ai Bandi per il reperimento di risorse, si evidenzia come il fatto che io sia Presidente di entrambe le strutture non precluda in alcun modo la partecipazione da parte delle singole Fondazioni; al contrario, diversi Bandi di gara premiano la cooperazione tra strutture territorialmente vicine.
Vengo, in chiusura, alle accuse personali sulla mia incapacità di trovare il tempo per svolgere i compiti importanti a me assegnati. Premesso che ognuno è libero di farsi una propria opinione sul valore delle persone – anche se non siamo tutti tenuti ad esternarle sui giornali –, chi mi conosce sa che non ho mai assunto con leggerezza nessun incarico e che anzi cerco di dare sempre il massimo per portare avanti con abnegazione e professionalità gli impegni assunti (mi piace pensare che i fatti possano parlare per me!). L’esperienza che ho potuto maturare in tantissimi anni di presidenza della Casa di riposo di Pomponesco mi garantisce di poter contare su competenze e conoscenze ormai consolidate nel tempo quanto a dinamiche di gestione e problematiche da gestire e resto convinto che la sinergia tra strutture assistenziali possa portare comuni benefici. Spero quindi che gli incarichi di Presidente, che attualmente sto svolgendo peraltro a titolo gratuito, verranno giudicati nella concretezza delle decisioni prese e non sulla base di considerazioni di valore – per simpatia o idee politiche – sulla mia persona. Permettetemi poi una battuta finale: posto che ci sono persone che ricoprono, a livelli ben più alti dei miei, una molteplicità di incarichi estremamente onerosi, vorrei rassicurare sul fatto che non manca ormai molto al mio pensionamento; avrò poi, quindi, il problema di dover riempire il tempo libero!
In conclusione, comprendo che l’opposizione debba fare il suo mestiere e che tutti noi come cittadini abbiamo un ruolo importante di vigilanza e tutela delle nostre istituzioni; proprio per questo mi auguro che quanto qui scritto per chiarire accuse e ricostruzioni erronee possa davvero chiudere uno scontro politico che non dovrebbe giungere a strumentalizzare due strutture assistenziali importanti del nostro territorio; sarebbe opportuno poi che l’attenzione, con così tanta veemenza e solerzia rivolta nei confronti miei o di altri organi della Casa di riposo, venisse mostrata o fosse stata mostrata per coerenza nei confronti di tutti i CdA e di tutti gli organi di governo che compiono scelte importanti per il Comune”.
Claudio Formici