Mazza a Galli: "Sala civica?
Sindaco poco democratico"

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Maria Teresa Mazza risponde a Massimiliano Galli in merito alla sala civica negata, dopo che il sindaco uscente ha spiegato come sono andate le cose dal suo punto di vista. “Anzitutto desidereremmo sapere e nello specifico in quali circostanze e con quali modi avremmo dimenticato la nostra “buona educazione” indulgendo in “illazioni ed attacchi personali”, non avendo certamente la necessità di ricorrere a metodi che non ci competono per far valere le nostre argomentazioni. Ravvisiamo la solita lettura parziale e manipolatoria che si avvale di argomentazioni fini a sé stesse, per sviare l’attenzione dal focus reale della questione: ossia la mancata concessione della sala polivalente nell’ultima settimana di comizi elettorali, se non a se stesso e alla sua lista”.
“Del resto le considerazioni del sindaco sulle differenti destinazioni della polivalente riprendono esattamente i contenuti delle nostre istanze sollevate al momento del diniego. In più, non riusciamo a comprendere perché debba “tirare in ballo” il servizio di doposcuola, che come Lista proponiamo di sostenere e sviluppare, così come parimenti per il pregevole laboratorio teatrale curato da lustri dal Prof. Fraccari che conosciamo da tempi memori e che abbiamo avuto il piacere di stimare per la sua cultura, originalità e come rivarolese che ha fatto conoscere il paese anche fuori dalle mura con le sue tante attività”.
“Appurata la buona educazione di tutti confidiamo in una vera e rinnovata collaborazione senza equivoci di tutte le parti per favorire la scelta democratica della cittadinanza. Ribadiamo nuovamente che il numero di giorni destinati per queste elezioni dall’attuale amministrazione all’allestimento dei seggi elettorali ci sembra eccessivo, se non altro in relazione alle tempistiche che le stesse operazioni hanno da sempre richiesto e secondo a quanto si è sempre fatto”.
“Senza ghingheri nè fronzoli – prosegue Maria Teresa Mazza – sappiamo infatti cosa richiedano in concreto questi “gravosi” allestimenti avendo tra i candidati in lista anche chi li ha personalmente preparati per tanti anni. A fronte delle nuove rimostranze presentate dal sindaco, ci poniamo dunque dubbi sulla democraticità delle scelte imposte da Galli che fissa le limitazioni solo dopo aver riservato a sé stesso l’unica serata, dell’ultima settima prima delle elezioni, considerata disponibile per gli incontri. Certi che ora potremo finalmente tornare a concentrarci pienamente sui veri contenuti di questa campagna, restiamo fiduciosi in un cambiamento sempre migliore!”.
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