Torre, forse tre le liste in
campo per il dopo Bazzani
Due liste sicure, probabilmente anzi tre. Il dopo Mario Bazzani, sindaco per 15 anni, a Torre de’ Picenardi è all’insegna dell’incertezza ma si va verso la presenza di liste civiche, smarcate dai partiti come spesso avviene in paese, pur essendo abbastanza identificabili in aree politiche precise.
Del resto Torre, nell’ultimo mandato almeno, è stato spesso definito un laboratorio: giusto per fare un esempio, Mario Bazzani – da sempre colonna del centrosinistra per idee e percorso politico – si è affidato a Oliva Rosa Cabrini, che è più vicina a Forza Italia. E forse da qui conviene partire, perché proprio Cabrini potrebbe candidarsi a sindaco e costituire una prima lista. O una terza, se vogliamo vederla dal punto di vista degli schieramenti tradizionali: una lista che potrebbe togliere voti alla lista di centrodestra così come a quella che si propone come continuazione del lavoro dell’attuale maggioranza.
E allora è il momento di svelare qualche nome: la lista che vorrebbe prendere in mano le redini da Mario Bazzani è in fase di composizione e prima di Pasqua dovrebbe sciogliere le riserve. Il nome che circola, per la verità da tempo, è quello di Marcello Volpi, giovane e candidato che darebbe continuità ma anche rinnovamento. Ad aiutare, dietro le quinte ma nemmeno troppo, anche Franco Potabili Bertani, attuale vicesindaco e già sindaco di Cà d’Andrea prima della fusione, che però ha più volte spiegato di non volersi candidare come primo cittadino ma al massimo come consigliere oppure dare una mano esternamente.
E poi c’è l’attuale minoranza, dall’altra parte, con Matteo Caporali Guindani, attuale consigliere e soprattutto coordinatore di zona per Fratelli d’Italia, che proprio in virtù di questo ruolo dovrebbe guidare la civica di centro-destra. Una corsa a tre che, al momento, non ha svelato i nomi seguendo una sorta di “piccolo ritardo” – che a norma di legge ritardo non è, perché la presentazione delle liste è possibile fino a un mese prima delle elezioni di giugno – che sta interessando non solo Torre ma anche tanti altri comuni.
G.G.