Casalmaggiore, terzo mandato
anche per comuni sotto 15mila?
C’è un tema che rischia di passare sottotraccia ma che potrebbe influenzare pesantemente le scelte politiche di Casalmaggiore verso le prossime amministrative. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1
C’è un tema che rischia di passare sottotraccia ma che potrebbe influenzare pesantemente le scelte politiche di Casalmaggiore verso le prossime amministrative.
E non parliamo del fatto che, dopo due elezioni al secondo turno perché la città aveva superato i 15mila abitanti, nel 2024, per un errore nel calcolo Istat (o meglio un approccio nel calcolo che si discosta dai numeri reali), Casalmaggiore tornerà a turno unico, dunque si entra anche per un solo voto in più. Questo passaggio è decisivo perché chiaramente creerà eventuali apparentamenti prima del primo turno e non tra primo turno e ballottaggio, per ovvi motivi.
In queste settimane, piuttosto, a Roma si sta discutendo su due temi che sono congiunti: da un lato l’elezione diretta del Presidente della Provincia, che dalla riforma Delrio in poi è invece eletto solo dagli amministratori; dall’altro il tema del terzo mandato. Il terzo mandato fino a qualche anno fa era possibile solo per i comuni sotto i 3mila abitanti. Ne hanno beneficiato, ad esempio, Marco Vezzoni a Rivarolo del Re, Alessandro Gozzi a Martignana di Po, oltre a Pierguido Asinari a San Giovanni in Croce. Ora però il terzo mandato è stato allargato ai comuni sotto i 5mila abitanti, dunque vi rientra pure Piadena Drizzona.
Ma si discute anche della possibilità di allargare il terzo mandato ai comuni sotto i 15mila abitanti, e in questo caso in provincia di Cremona, l’unico comune davvero interessato sarebbe appunto Casalmaggiore. Ecco perché è presto per avere certezze: l’eventualità di un terzo mandato dovrebbe coinvolgere Filippo Bongiovanni, che chiude il secondo mandato nel 2024 e potrebbe a quel punto ricandidarsi.
Lo stesso si è detto “scarsamente ottimista” sul fatto che la nuova legge possa passare, perché in effetti la discussione vede contrapposizioni forti all’interno della stessa maggioranza di governo. Certo è che il tema resta caldo. In attesa di scoprire altri nomi – sin qui l’unico a uscire allo scoperto è stato Luciano Toscani, che ha dato la sua disponibilità – capire se il sindaco uscente potrà o no ricandidarsi è un tema caldissimo, anzi in seno al centrodestra probabilmente decisivo per le prossime mosse.
G.G.