Cronaca

Spineda in lutto, si è spento
Francesco Maccagnola

Nonostante la malattia l'imprenditore agricolo ha continuato a lavorare sino a che ne ha avuto le forze ed anche dopo si è sempre tenuto informato sull'andamento dell'azienda, compresa la seconda robotizzata e all'avanguardia aperta a Rivarolo Mantovano

Si sapeva delle sue precarie condizioni di salute aggravatesi ultimamente in maniera irreversibile. Nonostante questo la notizia improvvisa della morte di Francesco Maccagnola ha suscitato profondo cordoglio e tristezza in paese a Spineda e su tutto il territorio. Nato a San Paolo, in provincia di Brescia il 25 ottobre del 1946 arrivò a Spineda nel 1973 dove avviò la sua piccola azienda agricola, con qualche mucca ed un trattore. Grazie alle spiccate doti imprenditoriali e alla passione per il proprio lavoro quella piccola azienda oggi conta 750 capi di bestiame ed è una importante conferente latte di Granarolo. Maccagnola era conosciuto anche per la sua serietà e scrupolosità, ma anche per la generosità che non ha mai lesinato nei confronti di chi ha avuto bisogno. Nonostante la malattia l’imprenditore agricolo ha continuato a lavorare sino a che ne ha avuto le forze ed anche dopo si è sempre tenuto informato sull’andamento dell’azienda, compresa la seconda robotizzata e all’avanguardia aperta a Rivarolo Mantovano. Francesco Maccagnola lascia la moglie Giuseppina, i figli Mara e Cristian (che lavora in azienda), i fratelli Bruno (socio dell’azienda), Umberto (che con Francesco aveva lavorato in passato), Cesare, Renato, Luigi e Miria. Alle 20,30 di domani sarà recitato il rosario e il funerale si terrà mercoledì alle 10 nella chiesa di Spineda. Dopo la liturgia funebre è prevista la cremazione. La famiglia Maccagnola desidera ringraziare il dottor Massimo Damini dell’Hospice e tutto il personale per le cure prestate.

Ros Pis

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