Acqua a 720ettari tra Canneto
e Casalromano. Nuovo impianto
“La sua realizzazione consentirà di servire in modo adeguato tutti quei terreni ancora “asciutti” del comprensorio situati in sponda destra del fiume Chiese - spiega il presidente del Consorzio Garda Chiese, Gianluigi Zani - Si tratta, quindi, di un’iniziativa che può definirsi storica”
Un nuovo impianto idrovoro che ridurrà il rischio idraulico e un sistema di prelievo di acqua dall’Oglio che servirà un territorio di oltre 700 ettari: sono due gli interventi per i quali il Consorzio di bonifica Garda Chiese ha ottenuto un finanziamento regionale, in due lotti, per un totale di 1,6 milioni.
Il progetto, finanziato nell’ambito della legge 9/2020 – Programma degli interventi per la ripresa economica, prevede la realizzazione di un nuovo impianto idrovoro, in grado di recapitare nel fiume Oglio le acque meteoriche provenienti dal bacino dello Scolo Gambolo nell’omonima località Cascina Gambolo (comune di Canneto sull’Oglio) e di un nuovo sistema di prelievo dal fiume Oglio e di adduzione irrigua a servizio del territorio nel destra Chiese.
Obiettivo dell’impianto idrovoro è ridurre il rischio idraulico derivante dalla concomitanza delle piene del fiume Oglio con quelle del bacino di bonifica che fa capo al Gambolo: in queste occasioni il deflusso a gravità in Oglio non è possibile, AIPO provvede alla chiusura della chiavica a fiume e le acque provenienti dal colatore Gambolo devono essere smaltite attraverso sollevamento meccanico.
Il nuovo sollevamento irriguo consentirà, invece, grazie al prelievo dal fiume Oglio, di servire un territorio di circa 720 ettari, di cui 468 in Comune di Casalromano e 252 in comune di Canneto sull’Oglio. Si prevede di servire la zona con irrigazione di soccorso a pioggia, mediante il prelievo dell’acqua dalla rete superficiale in modo autonomo dai singoli utenti. L’irrigazione di soccorso a pioggia è praticata nella gran parte del territorio del consorzio (nel cosiddetto Medio Mantovano) ed è caratterizzata da elevata flessibilità e ridotto consumo idrico, stimato, in questo caso, pari a circa 0,8 litri al secondo per ettaro. Il sistema si baserà sulla realizzazione di due nuovi impianti di sollevamento: il primo convoglierà le acque prelevate dall’Oglio nello Scolo Gambolo, il secondo le rilancerà fino al Vaso Canneta.
“La sua realizzazione consentirà di servire in modo adeguato tutti quei terreni ancora “asciutti” del comprensorio situati in sponda destra del fiume Chiese – spiega il presidente del Consorzio Garda Chiese, Gianluigi Zani – Si tratta, quindi, di un’iniziativa che può definirsi “storica” per il completamento del sistema irriguo del nostro consorzio e lo sviluppo di quest’area, che trova compimento dopo decenni dall’inclusione del territorio all’interno del comprensorio di bonifica”. I tecnici del consorzio in questi giorni stanno incontrando i singoli utenti per illustrare il progetto e raccogliere eventuali osservazioni e suggerimenti; vista la portata dell’iniziativa, sarà anche condotta una campagna informativa con incontri sul territorio.
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