"Sanità, Regione cambi dopo
note del Ministero". M5S lascia l'aula
“Noi - spiega Degli Angeli - non abbiamo partecipato a questa farsa. Non abbiamo voluto ascoltare la difesa propagandistica della Moratti. Prima vogliamo leggere le carte e confrontarci su quello! La domanda a cui l'assessore ancora non sta rispondendo è semplice: dove è il documento?”.

“Il centro Destra lombardo manca di trasparenza, e di rispetto istituzionale. Dopo oltre una settimana che la riforma sanitaria a firma Moratti – Fontana ha visto lo stop da parte del ministro Speranza, Regione Lombardia non ha fornito per tempo ai consiglieri di opposizione i documenti richiesti dallo scorso venerdì 11 febbraio. È una vera e propria farsa, quella inscenata quest’oggi in aula dell’assessore Moratti”.
A dirlo è Marco Degli Angeli, consigliere pentastellato di Regione Lombardia il quale ha precisato: “La Giunta lombarda ha inscenato un vero e proprio teatro dell’Assurdo e ha scambiato il Consiglio per il ciglio della strada dove aspettare Godot. È impensabile che i documenti relativi ai rilievi mossi dal Governo alla riforma del sistema sanitario lombardo siano stati inviati via mail ai consiglieri solamente pochi istanti prima del dibattito in aula: così facendo non è stato possibili affrontare il dibattito con cognizione”.
Parole perentorie, quel del consigliere Degli Angeli alle quali aggiunge: “La Moratti ha deciso di suonarsela e cantarsela da sola grazie alla complicità del gruppo Pd Lombardia, con un’ iniziativa del tutto incomprensibile. Quale obiettivo volessero ottenere ancora non si sa, ma non essendo il primo scivolone del Pd regionale ho smesso ormai di chiedermelo”.
Dal canto suo, il gruppo consiliare del M5s Lombardia ha protestato in modo secco: uscendo dall’aula. “Noi – spiega Degli Angeli – non abbiamo partecipato a questa farsa. Non abbiamo voluto ascoltare la difesa propagandistica della Moratti. Prima vogliamo leggere le carte e confrontarci su quello! La domanda a cui l’assessore ancora non sta rispondendo è semplice: dove è il documento?”.
Conclude Degli Angeli: “È quasi una settimana che se ne parla o meglio che la maggioranza ne parla, ma in sfregio al Consiglio e alle Opposizioni, il documento è stato inviato nelle caselle di posta dei consiglieri durante la passerella della vicepresidente. Su quale base avremmo potuto aprire un dibattito in aula? Forse parlando dei tweet e delle dichiarazioni della Moratti senza aver potuto leggere prima la documentazione? Questo atteggiamento è uno sfregio al confronto democratico”.
“Il primo punto fermo, diversamente da quanto l’assessorato di Moratti dichiarava qualche giorno fa, è che il Consiglio regionale dovrà modificare la riforma per accogliere i rilievi avanzati dal Governo. E non saranno modifiche banali, perché riguardano, tra l’altro, la medicina territoriale, con le case di comunità, la programmazione dei servizi e quindi anche l’apporto del privato e il meccanismo delle nomine dei direttori generali. E anche il ruolo delle Ats, sempre più svuotato con il rilievo dell’accreditamento da ‘centralizzare’ a livello regionale. Quello che Fontana e Moratti stanno cercando di nascondere è che il Governo è intervenuto per evitare di far perdere ai lombardi e alla Lombardia le risorse del PNRR”.
Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, a commento dell’intervento in Aula della vicepresidente Moratti, chiamata dalle opposizioni di centrosinistra a riferire sui rilievi avanzati dal Governo alla legge di riforma della sanità lombarda. “Altro che modifiche ‘tecnico-formali’ – osserva Piloni – Le richieste di modifica sono di sostanza ed evitano alla Lombardia di perdere centinaia di milioni di euro. Altro che eccellenza. Ci sarebbe da sorridere, se non stessimo parlando della salute dei lombardi”.
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