Arte

Il 13 novembre il nuovo Museo
Diocesano apre al pubblico

L’esposizione radunerà circa 130 opere di arte sacra provenienti da tutto il territorio diocesano. Il nuovo Museo insieme alla Cattedrale, al Battistero e al Museo Verticale del Torrazzo costituirà un vero e proprio Parco culturale ecclesiale nel cuore della città e della diocesi di Cremona

Sabato 13 novembre, nella festa patronale di Sant’Omobono, il nuovo Museo Diocesano di Cremona, realizzato all’interno del Palazzo vescovile grazie alla collaborazione tra la Diocesi di Cremona e la Fondazione Arvedi Buschini, apre per la prima volta le porte ai visitatori. E lo fa regalando ai cremonesi la possibilità di visitare gratuitamente il patrimonio di arte e di fede che custodisce.

Così il 13 novembre l’accesso sarà per tutti gratuito, sino a esaurimento posti e con prenotazione obbligatoria da effettuare attraverso il sito internet www.museidiocesicremona.it/museodiocesano o telefonando al 328-8886784 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18). L’accesso avverrà a gruppi contingentati con diverse fasce d’orario, nel rispetto delle normative anti-covid.

Alla vigilia dell’apertura, venerdì 12 novembre è in programma l’inaugurazione ufficiale del Museo Diocesano. Il programma della giornata prevede alle 16 la celebrazione dei Primi Vespri di sant’Omobono, per l’occasione presieduti dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini, alla presenza del vescovo di Cremona Antonio Napolioni, dell’emerito Dante Lafranconi e del Capitolo della Cattedrale. Al termine della celebrazione, sempre all’interno del Duomo vi sarà la presentazione del nuovo Museo con autorevoli interventi. L’intero evento sarà trasmesso in diretta televisiva su Cremona1 e sui canali web diocesani.

Il Museo diocesano sorge negli spazi del seminterrato del Palazzo vescovile di Cremona, luoghi di servizio rimasti a lungo inutilizzati e ora pienamente recuperati e riadattati alla funzione di sale espositive grazie a una riprogettazione frutto di tecnologie all’avanguardia per conservare al meglio le preziose opere: tele e tavole, statue e antiche mappe, insieme anche a preziosi elementi di argenteria. Veri e propri gioielli di arte e fede provenienti dalla Cattedrale (come, per esempio, la Grande Croce) o in deposito o concessione dalle parrocchie, che mantengono la proprietà delle opere, valorizzando così l’intero territorio diocesano. Questo museo avrà anche e soprattutto finalità pastorali e di catechesi: «Le opere esposte – sottolinea don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici – offriranno preziose occasioni per narrare e comunicare la fede attraverso l’arte dell’intero territorio diocesano».

Un Museo pensato dunque per custodire, valorizzare ed esprimere l’identità religiosa del territorio che costituisce la Chiesa di Cremona. Per questo il percorso espositivo non è stato pensato in ordine cronologico, ma raccontando una storia di fede secondo alcune principali tematiche. Così dopo un focus sulle origini della Chiesa cremonese, con la pietra di fondazione della Cattedrale a testimonianza degli insediamenti più antichi sul territorio, sarà presentata una ricerca iconografica sulla Vergine Maria (dall’Assunta della Cattedrale ai tanti santuari del territorio, in primis quello di Maria del Fonte a Caravaggio). Tra le sale una sarà dedicata ai crocifissi, un’altra agli intercessori locali e universali, patroni della diocesi. Spazio anche al cosiddetto tesoro dei Visconti di Pizzighettone e ad esposizioni temporanee. Per concludere il nuovo Museo è impreziosito dalla collezione di arte sacra di Giovanni Arvedi e Luciana Buschini.

L’esposizione radunerà circa 130 opere di arte sacra provenienti da tutto il territorio diocesano. Il nuovo Museo insieme alla Cattedrale, al Battistero e al Museo Verticale del Torrazzo costituirà un vero e proprio Parco culturale ecclesiale nel cuore della città e della diocesi di Cremona.

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