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CASALMAGGIORE/SAN DANIELE PO – Sta crescendo il fiume Po a Casalmaggiore, anche se non fa paura. Certo la corrente è forte e anche la crescita è molto rapida, ma le stime parlano di un fiume capace di arrivare al massimo a 4 metri o 4 metri e mezzo. Tutto nella norma, insomma, salvo nuove sorprese. Per evitare di farsi trovare impreparati, però, il consiglio degli Amici del Po, la polisportiva più vicina al fiume a livello idrometrico e dunque più a rischio, ha spinto i vari soci a liberare gli armadietti.
Si prevede infatti che tra domenica sera e lunedì mattina il Po possa invadere la zona interna degli Amici del Po, sporcando al massimo la zona degli spogliatoi, senza però spingersi oltre. Nulla a che vedere, insomma, con dicembre 2019, l’ultima grande piena prima dei mesi del lockdown e del Coronavirus, con il fiume che arrivò sopra i 7 metri e si attestò sui livelli della piena del 2014. Al solito lo spettacolo del fiume in piena, che cresce ed esce dal suo alveo, attira qualche curioso, pronto a scattare fotografie di rito e di ricordo. Nulla di preoccupante, comunque, anche perché i paesi rivieraschi come Casalmaggiore e Cremona sono abituati a vivere situazioni di questo genere, specie in autunno e in inverno. Una piena controllata, nulla di più. Con l’invito alla prudenza, che giustamente, quando si ha a che fare con una forza della natura come il Grande Fiume, non è mai troppa. Più preoccupazione emerge invece a San Daniele Po, dove il ponteggio al ponte Verdi è a rischio: lo rende noto su Facebook, non senza una nota di polemica ironia, il sindaco Davide Persico, che allega anche una fotografia della situazione.
Giovanni Gardani (video Nazzareno Condina)