"Sarà superiore a quella del 2014": dalla Prefettura la previsione sulla piena del Po
I ponti sul Po stradale e ferroviario rimangono aperti al 100% per tutta la giornata di lunedì. Al momento non vi sono sentori di chiusura nemmeno per i giorni successivi, ma si dovrà valutare e decideranno Provincia di Parma e RFI.

CASALMAGGIORE – La piena del fiume Po in programma nelle prossime ore potrebbe superare anche il livello del novembre 2014 (livello 7.14), quando il Grande Fiume raggiunse una quota seconda soltanto a quella del 2000 (storica, in quanto fu la più importante di sempre: 8.14) e ancora del 1994 e del 1951 (in entrambi i casi 7.64). A dirlo è Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore.
“Dopo il summit in Prefettura con Aipo – spiega il primo cittadino – siamo stati informati che molto probabilmente sarà una piena importante con misure maggiori del 2014. Si attende il colmo per mercoledì mattina alle 6. La golena chiusa, secondo le previsioni Aipo, sarà invasa. Lunedì mattina dunque farò una ordinanza di sgombero della golena in zona Santa Maria. La decorrenza la stiamo decidendo coi colleghi limitrofi per fare un provvedimento univoco per tutti. I ponti sul Po stradale e ferroviario rimangono aperti al 100% per tutta la giornata di lunedì. Al momento non vi sono sentori di chiusura nemmeno per i giorni successivi, ma si dovrà valutare: avviseremo il più in fretta possibile, anche se la decisione spetta a Provincia di Parma e Rete Ferroviaria Italiana”. Il Po cresce al ponte della Becca (confluenza Po-Ticino) di 8 centimetri l’ora ancora domenica sera: proprio in quel punto, sempre strategico per le misurazioni, il livello è superiore già di 3 metri rispetto all’ultima piena di una settimana fa.
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