Lettere

"Reddito di cittadinanza al via,
il Movimento 5 Stelle realizza
ciò in cui altri non credevano"

da Marco Degli Angeli, consigliere regionale Movimento 5 Stelle

Gentile Direttore,

oggi è un giorno importante. Da oggi è possibile fare richiesta e depositare le domande per accedere al #RedditodiCittadinanza. Il Reddito di Cittadinanza  vuole dare voce e spazio all’Italia che nessuno vede o vuol far finta di non vedere, l’Italia dimenticata e debole. Ci dicevano che era impossibile, che era irrealizzabile. Lo Stato finalmente si occupa degli invisibili. Una svolta epocale che ristabilisce un patto di fiducia tra Stato e Cittadini.

Grazie ai CAF e ai funzionari delle Poste per il grande lavoro che hanno già svolto e che si troveranno a svolgere. È un Paese unito che per la prima volta si prende per mano. Non sarà ancora perfetto, non coprirà ancora tutte le esigenze, sarà sicuramente migliorabile, ma nessuno può negare che un altro passo avanti fondamentale è stato fatto. È un risultato al quale il M5S ha sempre creduto. Penso alle persone che aiuteremo in maniera concreta e ripenso a quanto a lungo i cittadini siano stati costretti ad ascoltare prima le false promesse dei partiti, poi a subire le bugie della loro propaganda.

Il Movimento Cinque Stelle ha dimostrato di realizzare con i fatti le promesse, se lo diciamo lo facciamo. È importante ricordare che, prima della presentazione delle domande, sarà indispensabile aver richiesto l’ISEE ed esserne già in possesso. Questo indicatore, infatti, è uno degli elementi fondamentali per verificare il diritto al beneficio che è legato anche a requisiti su cittadinanza, patrimonio immobiliare e finanziario e reddito dichiarato.

Riguardo i tempi, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ricorda che il periodo di presentazione delle domande, per essere inseriti nel programma dal mese di aprile, è compreso tra il 6 e il 31 marzo. Dopo Reddito di Cittadinanza e Quota 100, il Governo ora si sta muovendo per gestire un altro grande problema, quello del salario minimo. Nessuno ha la forza di dire che sei povero, oggi, anche con un lavoro sottopagato. In Italia 2,5 milioni di italiani sono registrati come lavoratori, ma nessuno ha il coraggio di dire che sono poveri anche loro. E’ inaccettabile che ci siano ancora migliaia di giovani, donne, uomini che percepiscono anche 3 euro l’ora.

Con 3 euro l’ora odi il tuo lavoro, sei insoddisfatto, non puoi progettarti un futuro. E non è questa la nostra idea di Paese. La proposta del MoVimento 5 Stelle prevede che un lavoratore non possa percepire meno di 9 euro lordi l’ora. Entro fine mese, questa proposta, la porteremo in Parlamento. E vedremo chi c’è. Sono pronto ad aprire un tavolo con tutte le forze parlamentari, gli imprenditori, i sindacati e altre parti sociali per portare a casa questo risultato che sarà  affiancato da una proposta concreta sulla riduzione del cuneo fiscale.

Concludo riportando le parole di Sandro Pertini che ancora oggi sono di grande attualità. “Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è libertà. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana”

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