Addio a Egisto Torelli: sopravvissuto a "Pippo", dedicò una vita intera al prossimo
Infermiere per professione e per vocazione, presente sia in corsia che in sala operatoria, una figura immancabile del vecchio ospedale. Una vita da volontario, anche oltre la semplice professione e il lavoro.

CASALMAGGIORE – Un grande infermiere, ma anche uno degli ultimi custodi di un episodio storico, che ha ricordato in cuor suo fino all’ultimo giorno, raccontandolo però raramente e con una certa ritrosia, quello del bombardamento di “Pippo”, l’aereo alleato che sganciò bombe su Casalmaggiore verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. “Il 23 aprile 1945, giorno dell’ultimo bombardamento – ricordava Egisto Torelli, scomparso all’età di 86 anni nelle scorse ore – il tenente Bentivoglio, repubblichino di Salò, chiese viveri per approntare la fuga. Mio cugino Adriano mi coinvolse, io accettai a malincuore. Due-tre viaggi. Nell’ultimo tragitto trasportavo paia di scarpe. Sentii Pippo in picchiata, ero terrorizzato. Mio cugino fece: “Cosa vuoi che sia? La guerra è finita”. Ero davanti a Palazzo Gorni, dove oggi c’è l’omonima galleria in piazza. Mollai tutto per strada e superai appena in tempo il portone del palazzo”.
La salvezza di Egisto fu in quel portone, le bombe cadute dall’aereo resero una gruviera il porfido e il “listone” di piazza Garibaldi a Casalmaggiore. Egisto Torelli, all’epoca 12 anni, diventava già un sopravvissuto. La sua vita, poi, l’ha sempre visto impegnato per gli altri. Infermiere per professione e per vocazione, presente sia in corsia che in sala operatoria, una figura immancabile del vecchio ospedale di via Cairoli. Una vita da volontario, anche oltre la semplice professione e il lavoro. I suoi “giri”, Egisto, li ha sempre avuti, tra gli anziani che quotidianamente andava a visitare: magari una medicazione, anche quando era in pensione, dopo di che qualche chiacchiera davanti a un caffè o una tazza di thè non mancava mai.
Egisto Torelli è morto, portandosi via una storia da raccontare che incrocia una bella fetta, intensa, della Casalmaggiore di un tempo, salutato dalla moglie Margherita, dalle figlie Alessandra e Marina con Fausto, dalla carissima Luisa, dai parenti e dagli amici più cari. La salma giungerà dall’ospedale di Cremona fino al Duomo di Santo Stefano, dove venerdì alle ore 10 il funerale, a cura delle Onoranze Funebri Roffia, sarà celebrato. La famiglia rivolge un particolare ringraziamento alla dott. Angela Paroni per le cure prestate e l’interesse dimostrato, al Servizio Znziani di Casalmaggiore per l’assistenza amorevole prestata e a tutti coloro che gli sono stati vicino in questi ultimi anni, restituendogli tutto ciò che lui ha donato al prossimo durante la sua amata attività di infermiere. Il S. Rosario verrà recitato presso l’Abbaziale di Santo Stefano giovedì 21 alle ore 20.30. I famigliari invitano a devolvere eventuali offerte ad A.M.U.R.T. ed alle Associazioni di Ricerca e Prevenzione. Egisto Torelli se ne va lasciandosi alle spalle una lezione di umanità fuori dal tempo: un’eredità che sarebbe un delitto sperperare.
Giovanni Gardani