Politica

Scuola primaria di Gabbiana: Simonazzi chiede al sindaco un'assemblea pubblica

Al primo cittadino richiesta di un incontro congiunto con l’Amministrazione di Castellucchio, in cui invitare anche il Provveditore e il Dirigente Scolastico.

GABBIANA/MARCARIA _ La notizia ha cominciato a diffondersi i primi di giugno ma l’ufficialità è arrivata all’incontro in cui il Sindaco di Marcaria ha convocato i genitori dei bambini iscritti alla futura classe prima della scuola primaria di Gabbiana e ha comunicato loro che, per l’anno scolastico 2018/2019, la prima a Gabbiana non ci sarà. I bambini verranno iscritti d’ufficio alla primaria di Marcaria. “La decisione – spiega il consigliere di minoranza Stefano Simonazzi  – ha più volte ribadito il Sindaco Malatesta, è stata presa dal Provveditore e lui è contrario a questa scelta.

Se per il prossimo anno non partirà la prima, la scuola di Gabbiana rischia veramente grosso. I numeri dei nati nel Comune di Marcaria nell’anno 2012, i prossimi remigini, sono sconfortanti, non vanno meglio per il 2013 e solo nel 2014, i nati del Comune, tornano nella media di circa 50 all’anno. I prossimi due anni scolastici potrebbero vedere per due anni consecutivi la scuola di Gabbiana senza la prima classe, il che significherebbe condannare la scuola alla chiusura.

La scuola di Gabbiana  prosegue – è l’unica nel Comune di Marcaria e in tutto l’Istituto Comprensivo, a proporre un’offerta formativa a tempo pieno, grazie alla collaborazione storica tra Comune e Agenda Scuola. Pensare di togliere alle famiglie la possibilità di poter scegliere il tempo pieno è una decisione incomprensibile. Le frazioni di Marcaria hanno già visto la chiusura di alcuni plessi scolastici e abbiamo visto l’effetto che hanno prodotto queste chiusure: nessun vantaggio per gli altri plessi scolastici ma un impoverimento dei servizi delle frazioni.

Concordiamo col Sindaco Malatesta sulla contrarietà di questa scelta e siamo disponibili a affiancarlo in questa battaglia per la sopravvivenza della scuola di Gabbiana ma più in generale delle nostre frazioni. Fare uno sforzo in questi due anni permetterebbe di continuare a mantenere tutte le scuole così come ci sono oggi, con offerte formative diverse e dislocate razionalmente sul territorio. Pensiamo che insieme questa battaglia si possa vincere, se tutti lavoriamo con lo stesso obiettivo: il Comune insieme a tutti i cittadini. Nell’ottica della collaborazione – continua – abbiamo chiesto al Sindaco Malatesta di convocare un’assemblea pubblica, congiunta con l’Amministrazione di Castellucchio, in cui invitare anche il Provveditore e il Dirigente Scolastico. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e deve spiegare ai cittadini il perché delle scelte fatte, queste spiegazioni devono essere date a tutti perché la scuola è un patrimonio di tutto il territorio.

Invitiamo infine  – ha concluso Simonazzi – il rappresentante di Gabbiana all’interno della Consulta delle Frazioni, a far partire una raccolta firme, come fece per l’installazione di un velox a Pilastro, per dimostrare la contrarietà della frazione e di tutto il Comune, alla scelta di non attivare la classe prima a Gabbiana”.

redazione@oglioponews.it

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