Papa Francesco scrive a Casa Paola: "Prego per la vostra Chiesa dal basso"
Da qui l’invito a promuovere la cultura dell’incontro combattendo quella dello scarto e l’augurio di buon cammino alla Tenda di Cristo, che ricalca quel primo abbraccio che lo stesso padre Zambotti ricevette a Bozzolo lo scorso 20 giugno.

RIVAROLO DEL RE – Un contatto forte, un abbraccio, vi era già stato lo scorso 20 giugno, quando Papa Francesco venne in visita a Bozzolo sulla tomba di don Primo Mazzolari. Stavolta padre Francesco Zambotti, fondatore della Tenda di Cristo e che gestisce in prima persona Casa Paola, appiglio per poveri e rifugiati che spesso non sanno dove altro andare, a Rivarolo del Re, ha preso carta e penna e ha scritto nuovamente al Santo Padre. Lo ha fatto insistendo ancora una volta sui valori che da sempre spingono all’azione Casa Paola e le varie Tende di Cristo in Italia e nel mondo; quelli della misericordia e del coraggio di aiutare sul campo i bisognosi. In particolare padre Zambotti aveva difeso e sostenuto la nuova “politica” della Chiesa, se così vogliamo definirla, intrapresa proprio da Bergoglio.

Papa Francesco ha risposto ringraziato padre Zambotti e i tanti collaboratori e volontari che lo accompagnano nella missione spirituale e quotidiana della Tenda di Cristo, sottolineando l’importanza del dinamismo della Chiesa “in uscita”, ossia capace di montare e smontare le tende dell’ospedale da campo – come si legge nella missiva Papale datata 12 febbraio e giunta giovedì a destinazione – ovunque ci siano feriti da curare. “Si devono curare i feriti cominciando sempre dal basso come il buon samaritano – scrive Bergoglio – perché Gesù stesso fu un uomo di periferia. Incontrò poveri, malati, peccatori, dando inizio a una rivoluzione umana e spirituale”. Da qui l’invito a promuovere la cultura dell’incontro combattendo quella dello scarto e l’augurio di buon cammino alla Tenda di Cristo, che per certi versi ricalca quel primo abbraccio con benedizione che lo stesso padre Zambotti ricevette a Bozzolo lo scorso 20 giugno.
Giovanni Gardani