Muore appena uscito dall'officina, amaro destino per il Vivaro dei Vigili
Il mezzo, caricato dall'ACI, è stato parcheggiato in un'officina di un paese limitrofo, poiché nel frattempo quella che l'aveva rimesso in sesto aveva chiuso. Il cadavere verrà - appena possibile - traslato nell'officina in cui era già stato riparato

CASALMAGGIORE – E’ deceduto sotto gli occhi increduli di chi lo era appena andato a prelevare dalla ‘Casa di cura’ in cui era stato portato per un precedente malessere. Così, di colpo, come si spegne una stella cadente, senza neppure il tempo di fartene gustare il moto. Neppure il tempo di godersi di nuovo un posto di blocco, o un servizio scolastico. Neppure quello di qualche chilometro con le sirene accese.
Si è spenta così, per la seconda volta in poco tempo, la vita dell’Opel Vivaro della Polizia Municipale. Il mezzo era appena stato prelevato da un officina meccanica a poche centinaia di metri di distanza quando giunto nella parte più stretta di via Bixio, poco dopo la parrucchiera in direzione semaforo, ha deciso di abbandonare i suoi uomini. Il cambio si è fermato, senza più volerne sapere di rimettersi in moto. Prendendosi beffe degli uomini in divisa e forse pure della meccanica.
Immobile in mezzo alla strada, il corpo ormai privo di vita del Vivaro è rimasto fermo, sino all’arrivo del soccorso ACI, in una strada momentaneamente delimitata dal nastro e lì, tutta per lui, ad onorarne l’ultimo fremito. Inutile dire che il siparietto (pochissimi i disagi al traffico) ha divertito più di un passante. Un diversivo alla monotonia del sabato del villaggio. Il mezzo, caricato dall’ACI, è stato parcheggiato in un’officina di un paese limitrofo, poiché nel frattempo quella che l’aveva rimesso in sesto aveva chiuso. Il cadavere verrà – appena possibile – traslato nell’officina in cui era già stato riparato per valutare da cosa è dipeso l’ulteriore danno. E, soprattutto, se converrà comunque ripararlo per una seconda volta nel giro di pochi giorni o dirgli addio per sempre.
Nazzareno Condina