Economia

Caso Composad-Facchini, il 27 nuovo incontro. Intanto appalto esteso al 31 maggio

Attilio Dadda e la Cgil con Marzio Uberti hanno a quel punto chiesto a Cobas e a Cisl (le due sigle d’opposizione) di fare loro una proposta. Il sindaco, da paziente mediatore, ha convocato tutti per un nuovo incontro, il terzo nel giro di due mesi, fissato per giovedi 27 aprile.

VIADANA – E’ una lunga agonia quella che sta accompagnando la delicatissima vicenda che contrappone i soci della Facchini Cooperativa all’azienda che dà loro lavoro. Non si parla di circa 260 persone in lotta con la Composad di Viadana, bensì di lavoratori che cercano disperatamente di sopravvivere ai loro stessi problemi e a quelli che attanagliano la Cooperativa di cui sono pure soci.

Da una parte difesi dalla sigla Adl Cobas rappresentata da Stefano Re nel pretendere il rispetto del contratto sottoscritto davanti al Prefetto e dall’altra attaccati continuamente attraverso pesanti ammonimenti, quasi una supplica ad ascoltare i rintocchi sempre più vicini della campana da morto. Cooperativa Facchini Clio assieme a Cgil e Cisl è stata ricevuto martedì mattina dal sindaco Giovanni Cavatorta, il quale ad un certo punto ha dovuto continuare a porte chiuse su richiesta di una parte di sindacalisti. La notizia uscita è quella di una estensione dell’appalto di altri due mesi, sino al 31 maggio. Un piccolo spiraglio che concede l’ultimo respiro.

Nel frattempo il primo cittadino di Viadana tenterà ancora una volta di sentire la proprietà “anche se gli spazi si sono ristretti ulteriormente” come ha sottolineato lo stesso sindaco più volte. Viene quasi in mente il riferimento ad una coperta troppo corta sotto la quale non ci si sta più nessuno. Molto semplicemente il settore in cui agisce la Composad del Gruppo Mauro Saviola produce mobiletti in kit per il mercato mondiale che non tollera ritardi e disagi e soprattutto impone prezzi in sintonia. Se prima ogni operaio riusciva a togliere dalla linea 800 mobiletti ogni ora adesso il numero si è ridotto a quasi la metà. Di questo occorre tenere conto nel calcolare retribuzioni, turni di lavoro e quant’altro incida nel conto finale della busta paga. E questo ha cercato di far comprendere Attilio Dadda della Lega Coop a chi contestava la rinuncia al precedente contratto di lavoro. In pratica o si accettano le nuove condizioni o si andrà tutti a casa perché la Composad non può cambiare le regole del mercato e la Facchini, d’altra parte, con questo appalto non è in condizioni di continuare ad erodere il proprio capitale ormai frantumato da una crisi finanziaria terribile.

I soci Facchini però, nell’assemblea della scorsa settimana, hanno respinto le nuove regole reclamando il ritorno alle condizioni precedentemente sottoscritte. Attilio Dadda e la Cgil con Marzio Uberti hanno a quel punto chiesto a Cobas e a Cisl (le due sigle d’opposizione) di fare loro una proposta. Il sindaco, da paziente mediatore, ha convocato tutti per un nuovo incontro, il terzo nel giro di due mesi, fissato per giovedi 27 aprile. L’appalto della Composad con la Facchini Clio invece continuerà eccezionalmente sino al 31 maggio. Dopo di che non ci sarà più tempo per chiacchere e polemiche.

Ros Pis 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...