Sicurezza, Orlando Ferroni duro: "Se ci rimproverano i comunisti, siamo messi male!"
"Sin dai tempi di Silla chiedevo e chiedo i varchi elettronici ed un potenziamento della videosorveglianza. Silla non mi ascoltava ma anche con Bongiovanni non è che si sia fatto molto"

CASALMAGGIORE – “Se dobbiamo farci riprendere dai comunisti per la sicurezza, vuol dire che siamo proprio messi male!”. Non ci va tanto per il sottile Orlando Ferroni, oppositore dell’opposizione e in certi momenti pure della maggioranza. Ma la questione della sicurezza è da sempre uno dei suoi cavalli di battaglia. La rapina al Tigotà è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Ho chiesto al sindaco Filippo Bongiovanni la delega alla sicurezza, perché non sapevo che l’avesse già affidata al neo consigliere Massimo Mori. Va bene pure lui, ex carabiniere che già si è occupato della questione e persona che sa il fatto suo, e sono disponibile a dargli una mano purché qualcosa finalmente la si faccia”. Varchi elettronici e potenziamento della videosorveglianza, anche queste questioni già più volte affrontate dallo stesso Ferroni: “Sin dai tempi di Silla chiedevo e chiedo i varchi elettronici ed un potenziamento della videosorveglianza. Silla non mi ascoltava ma anche con Bongiovanni non è che si sia fatto molto. I comuni attorno a noi e ben più piccoli dei nostri si attrezzano, trovano modo di accesso ai bandi, noi non riusciamo a farlo come dovremmo. Ed è così che chi delinque preferisce farlo a Casalmaggiore, dove i sistemi sono quelli che sono piuttosto che in altri comuni più protetti. E non mi si venga a dire che ne servono tanti, sia di varchi che di telecamere sul territorio e che non vi sono sistemi in grado di raccogliere e leggere con estrema efficacia tutti i dati. Siamo nel ventunesimo secolo, oggi la tecnologia consente di tenere efficacemente controllato un territorio se ci si punta”. Pierluigi Pasotto (CNC) chiedeva maggiori forze sul territorio… “Probabilmente c’è anche questo problema, bisognerebbe chiederlo a loro di che cosa hanno bisogno. Io non vedo se non in parte un efficace lavoro in coordinamento e mi sembra, questa è una mia impressione, che non ci sia quello stretto legame che ci dovrebbe essere tra amministrazione e forze dell’ordine. E’ come se ognuno facesse un po’ il suo. E non dimentichiamoci che negli anni abbiamo perso treni importanti e servizi essenziali riducendo sempre di più il potere di questo territorio. C’entra poco con la sicurezza di cui stiamo parlando, anche se il loro è pur sempre un servizio fondamentale legato al bene delle persone, ma è indicativo su quel che contiamo, basta ricordare la vicenda del presidio dei vigili del fuoco. No, non ci siamo, anche la vicenda della caserma dei Carabinieri non è ancora del tutto chiara. O ci si impegna al 100% tutti, o qui rischiamo di perdere tutto e di diventare terra sempre più esposta al crimine”. Infine un segnale all’amministrazione: “Spero che la delega alla sicurezza sia davvero un segnale positivo per il territorio, ed auguro a Massimo Mori un buon lavoro, rendendomi disponibile a collaborare”.
Nazzareno Condina