L'emozione di Radio24, con Dario Ricci, per i ragazzi delle medie di Rivarolo e Bozzolo
“Un clima di allegria ed emozione invade l’aria e le persone all’interno dello scuolabus. Infatti noi alunni del laboratorio di giornalismo della scuola secondaria di I grado di Rivarolo Mantovano, insieme ai nostri amici sorteggiati da ogni classe, siamo diretti a Milano per una visita a Radio 24" così inizia il reportage dei ragazzi.

RIVAROLO MANTOVANO – E’ uscito sul Magazine d’Istituto “In Crescendo”, prodotto dalla scuola media di Rivarolo Mantovano, un bel resoconto della gita d’eccezione compiuta dai ragazzi presso la sede di Radio 24. L’incontro con Dario Ricci, giornalista sportivo radiofonico pluripremiato, è stato organizzato durante la visita dello stesso a Rivarolo Mantovano, per presenziare alla mostra “Onde Radio” con un paio di appuntamenti, uno dei quali proprio rivolto ai ragazzi delle scuole. Pubblichiamo di seguito il testo scritto dai ragazzi.
“Un clima di allegria ed emozione invade l’aria e le persone all’interno dello scuolabus. Infatti noi alunni del laboratorio di giornalismo della scuola secondaria di I grado di Rivarolo Mantovano, insieme ai nostri amici sorteggiati da ogni classe, siamo diretti a Milano per una visita a Radio 24, emittente radiofonica del gruppo Il Sole 24 Ore e sede di lavoro del giornalista sportivo Dario Ricci, già precedentemente da noi incontrato durante una sua conferenza. L’allegra compagnia è guidata dalle docenti Donata Calza, vicaria dell’Istituto Comprensivo di Bozzolo, e Federica Magosso. L’autista dello scuolabus è Mimmo, già noto a tutti noi”.
“Il viaggio, che sarebbe dovuto durare due ore e mezzo circa, è allietato dalle canzoni cantate dagli alunni in fondo allo scuolabus e procede tranquillo per un’oretta. Poi accade l’imprevedibile: il pulmino inizia a rallentare; Mimmo accortosi del problema molto prima di noi ragazzi, riesce a far funzionare il pulmino fino all’ultimo e a metterci in sicurezza, fermandosi in una piazzola d’emergenza situata per fortuna molto vicino a noi. Il cambio è rotto. L’autista, sceso dallo scuolabus, inizia ad armeggiare con il motore senza però ottenere alcun risultato. La tensione, di alunni e docenti, è palpabile. Siamo tutti un po’ spaventati. Per fortuna Mimmo accende il motore e così anche il riscaldamento: il calore riscalda il nostro corpo ed anche lo spirito. Dopo qualche minuto di tensione e preoccupazione, ci passa accanto un mezzo dell’assistenza viabilità che ci affianca e mette in sicurezza l’area di sosta con segnali luminosi e coni stradali. Dopo poco arriva anche una volante della polizia. Tutto questo ci ha molto tranquillizzato e divertito anche se ancora non sapevamo quale sarebbe stato il nostro destino: saremmo tornati indietro o saremmo riusciti a proseguire? Nell’attesa di sapere noi ragazzi, con il sostegno delle docenti, ci siamo rilassati e abbiamo cominciato a cantare e a scherzare. Dopo un’ora circa da quando ci eravamo fermati, è arrivato il carro attrezzi che ci ha agganciati con un cavo e ci ha trascinati, scortati dalla polizia e dal mezzo di assistenza viabilità, per circa mezzo chilometro fino all’autogrill di Piacenza nord. È stata davvero un’esperienza pazzesca! Una volta arrivati siamo scesi e ci siamo accomodati al calduccio seduti ai tavoli. All’autogrill c’erano pizza, patatine e panini. Noi ragazzi ci siamo subito buttati sul cibo e, dopo aver saziato il nostro appetito che l’avventura appena trascorsa non ci aveva tolto, abbiamo parlato e giocato tutti insieme senza accorgerci del tempo che passava. Nel frattempo la professoressa Calza è riuscita a procurare un nuovo pullman veramente di lusso che ci avrebbe portato a Milano. La nostra visita era salva. Alle 14.15 il bus è arrivato e siamo partiti verso la nostra destinazione”.
“Siamo arrivati alla sede di Radio 24 alle 15.15 e ad accoglierci con un caloroso saluto abbiamo trovato la nostra guida, Dario Ricci. Appena entrati nell’edificio, Dario ci ha spiegato che dal 2005 circa, quella era la sede di tutto il gruppo “Il Sole 24 Ore” (radio 24, il quotidiano “Il Sole 24 Ore” e tutta la parte editoriale delle guide specialistiche), costruita dal famoso architetto Renzo Piano. Ci ha spiegato anche il motivo della scelta del materiale principale: il vetro, trasparente così come lo devono essere anche le notizie. All’interno dell’edificio c’è anche una specie di piazza con la forma tipica dell’agorà greca, dove i colleghi si incontrano, si scambiano notizie, informazioni. Una volta saliti al primo piano, sede della radio, abbiamo visto il centralino, primo filtro delle chiamate in entrata alla radio.
Siamo poi andati nello studio di registrazione, dalle pareti completamente insonorizzate. Lì alcuni di noi, a turno, hanno indossato le cuffie e hanno dialogato con Dario come se facessimo delle interviste. Dall’altra parte del vetro, nello studio di regia, due signore dall’udito molto particolare, affinavano le nostre voci. Abbiamo poi assistito alla diretta di un giornale radio. Da lì ci siamo spostati in un open space dove si trovano le scrivanie di tutti i giornalisti fra cui anche quella di Dario: lì, insieme ad una sua collega, ci ha fatto vedere i siti delle agenzie da cui i giornalisti ricavano tutte le notizie e le informazioni che poi metteranno in onda nei loro servizi. È stata un’esperienza davvero unica e significativa e ci siamo resi conto del privilegio che abbiamo avuto: abbiamo visitato una radio nazionale in cui vengono intervistati ospiti importanti; uno degli ultimi è stato fra gli altri, il premier uscente Matteo Renzi”.
“Ci siamo poi spostati al secondo piano dove si trova la sede del quotidiano: lì c’erano moltissimi uffici e Dario ha voluto farci vedere la particolare sala della riunione di redazione: un cubo di vetro, (sempre la trasparenza), in cui vengono prese tutte le decisioni più importanti in merito alle notizie da pubblicare. Siamo poi ritornati in Radio dove ci hanno salutato dando ad ognuno di noi un sacchetto con dei gadget. Dario ci ha poi accompagnati al pullman e, con rammarico, ci siamo salutati. Il viaggio di ritorno è avvenuto senza ulteriori incidenti in tutta tranquillità ed eravamo felici di essere riusciti nell’impresa nonostante l’inconveniente che ha reso però questa uscita unica ed indimenticabile”.
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