Baruffaldi: “Firme per
salvare l’Oglio Po?
Nessuno le guarderà”

Nella foto, l’ospedale Oglio Po di Vicomoscano
POMPONESCO – Il sindaco di Pomponesco ha presieduto la conferenza stampa per illustrare la stagione teatrale ma si capiva lontano un miglio che la sua testa era da tutt’altra parte. E mentre il direttore artistico della rassegna elencava la partecipazione di numerose compagnie dialettali Giuseppe Baruffaldi usciva con un commento sulla situazione dell’Ospedale Oglio Po. “Questa è davvero una farsa che si recita credendo di illudere ancora la gente. Si stanno raccogliendo un sacco di firme senza sapere che nessuno le guarderà. Finiranno dentro ad un cassetto come sono finiti tutti i documenti che noi sindaci del territorio abbiamo prodotto in questi mesi di battaglie”.
Il tenace primo cittadino si fa rosso in volto e si comprende che non dipende solo dal 38 di febbre che ha. “Gli altri sindaci del territorio mi erano contro ma adesso visto come si mettono le cose mi danno ragione. L’Oglio Po sta morendo e nessuno lo vuole salvare. La struttura é senza primari e perde servizi mentre gli altri si rafforzano. Per contro c’è chi a livello dirigenziale porta a casa 250 mila euro l’anno beccandosi oltretutto il premio per i risultati raggiunti. Se un infermiere va in pensione cosa fanno? Tolgono un letto e il problema è risolto”. Davvero un quadro drammatico che secondo il sindaco di Pomponesco non troverà vantaggi nemmeno dalla riforma introdotta dalla Regione, che anzi porterà altri disagi riguardo le competenze dei distretti, sopratutto nel settore veterinario. Tutto questo nonostante le migliaia di firme raccolte dagli Amici dell’Ospedale Oglio Po, destinate – secondo Baruffaldi – a qualche archivio nei palazzi dirigenziali.
Rosario Pisani
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