Sanità, Oglio Po
unito: Pasetti consegna
il progetto a Maroni

Nella foto Maroni durante la visita all’Oglio Po
VIADANA – Il consigliere provinciale Lega Nord, Cedrik Pasetti, eletto nel territorio dell’Oglio Po a margine dell’incontro tenutosi tra il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e i vertici di ASL e Aziende Ospedaliere di Mantova e Cremona, ha consegnato, nelle mani del governatore una proposta di modifica dell’Allegato 1 della legge regionale di riforma della sanità al fine di risolvere le criticità, sulle quale convengono tutti gli operatori sanitari nonché le forze politiche, del permanere dell’attuale separazione del territorio dell’Oglio Po.
Come noto, fino a fine ottobre, la regione Lombardia si è riservata di verificare l’impatto della riforma sul territorio, con la possibilità di cambiare le carte in tavola. Il consigliere Pasetti sottolinea: “La proposta di modifica dell’allegato 1 alla legge regionale consegnata al Governatore si prefigge tre obiettivi: 1) riunificare il territorio storicamente omogeneo dell’Oglio-Po casalasco-viadanese valorizzando l’autonomia organizzativa del territorio almeno in un Ambito Distrettuale di circa 85.000 abitanti, senza prevedere una quarta ASST Oglio Po e neppure un distretto. In quanto la legge di riforma prevede per ogni ASST un unico distretto; 2) evitare lo scorporo degli ospedali (Oglio Po e Bozzolo) dalle rispettive ASST di Cremona e Mantova, per non disperdere la possibilità di integrazione e razionalizzazione delle risorse umane e strumentali dei rispettivi poli ospedalieri; 3) favorire concretamente l’integrazione fra il territorio e gli erogatori ospedalieri, per dare piena attuazione alle finalità della riforma socio sanitaria della legge regionale 23/2015”.
“Di conseguenza – continua Pasetti – lo strumento che si propone al fine di risolvere gli obiettivi di cui sopra, in deroga, analogamente a quanto previsto per la città metropolitana in termini di organizzazione funzionale delle articolazioni territoriali, è la creazione, nell’Agenzia per la tutela della salute-A.T.S. Valpadana (ex Asl), oltre alle tre ASST di Crema, Cremona e Mantova, di un Ambito Distrettuale omogeneo Oglio-Po costituito dai territori (e non dalle strutture sanitarie) degli attuali distretti di Casalmaggiore e di Viadana, con correlata modifica della previsione dei territori delle ASST di Cremona e Mantova. L’ambito distrettuale, pertanto, collocato così come gli altri tre distretti(Crema-Cremona e Mantova) alle dipendenze della direzione generale ATS Valpadana, potrebbe governare la rete territoriale e tutte le attività di livelli essenziali di assistenza già svolte dalle Asl (prevenzione, cure primarie, consultori, medicina legale e assistenza domiciliare) favorendo l’integrazione delle funzioni sanitarie e socio sanitarie con le funzioni sociali di competenza delle autonomie locali”.
“Per il raggiungimento del terzo obiettivo, invece – spiega Pasetti – . Le Direzioni Generali, di ATS Valpadana e di ASST di Cremona e Mantova dovrebbero sottoscrivere accordi convenzionali per la condivisione di spazi e attività nelle sedi ospedaliere (in particolare nel presidio Oglio Po) da parte del personale dell’ambito distrettuale omogeneo Oglio Po. In tal modo avverrebbe una efficace integrazione delle attività di prevenzione, consultori ali di assistenza domiciliare e di percorsi realmente integrati di prese in carico dei pazienti nella continuità Ospedale territorio con relativa integrazione e razionalizzazione di sedi spazi e risorse umane”. “Confido, pertanto – conclude Pasetti – che tutto il mondo politico Mantovano che ha convenuto sulla necessità di autonomia del territorio Oglio Po non faccia barricate di bandiera per scongiurare la presente proposta che appare ineccepibile da un punto di vista da un punto di vista tecnico, ?formale? e di corrispondenza alla ratio della riforma”.
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