Esagonale, festa per
350. E Baldini ricorda
gli esordi casalesi
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Nella foto una panoramica della Baslenga, Baldini con Stassano, Bongiovanni e Scaglioni e la premiazione della marcia (Memorial Tartari)
CASALMAGGIORE – Una Baslenga affollata da 350 tra atleti, dirigenti, cronometristi e professionisti di vario genere nel campo dell’atletica leggera è stata la cornice ideale per la 31esima edizione dell’Esagonale del Po. Una festa della regina degli sport ideata nel 1981 da Paolo Corna, ricordato come doveroso che fosse assieme a tanti altri dirigenti che hanno scritto la storia dell’Atletica Interflumina, in quello che viene anche chiamato, del resto, meeting dei Memorial.
Carlo Stassano ha fatto da commentatore e speaker per tutte le tre ore abbondanti di gara, mentre poco dopo l’arrivo del Memorial Bruno Tartari di marcia – prima delle gare in programma per Cadetti e Allievi (in campo maschile e femminile) – il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e il consigliere comunale con delega allo Sport Giuseppe Scaglioni hanno portato il saluto dell’amministrazione agli atleti delle province di Reggio Emilia, Parma, Mantova, Piacenza, Cremona e Modena. Da lì è partito anche un simpatico siparietto con l’ospite d’onore del mercoledì pomeriggio, ovvero Stefano Baldini, l’eroe di Atene 2004 nella Maratona, una delle gare più epiche di sempre nella storia dello sport italiano. Oggi Baldini è Ct della nazionale azzurra giovanile, ma con grande disponibilità ha presenziato all’evento e con umiltà non ha dimenticato le sue origini: “Proprio qui a Casalmaggiore nel 1990 ho corso per la prima volta con la maglia dell’Italia – ha ricordato Baldini, i cui genitori sono peraltro originari di Viadana – . Ricordo che era un triangolare contro Gran Bretagna e Ungheria nella categoria Juniores. Arrivai secondo nei 3mila metri e mi premiò nientemeno che Sara Simeoni”. “La Baslenga non è mai cambiata” ha detto Bongiovanni. “No, è migliorata” ha risposto in un sorriso Baldini.
Instancabile a bordo pista anche Gian Giacomo Contini, assieme a tutti gli altri dirigenti e allenatori dell’Atletica Interflumina e delle tante società che hanno preso parte all’Esagonale. Senza scordare la bicicletta di Leo Vighini, che ha scortato diverse partenze e arrivi. L’Esagonale è stato vinto da Reggio Emilia con 157 punti, mentre Parma, con 138 punti, s’è arresa soltanto all’ultima gara, la staffetta svedese, che peraltro vedeva impegnata, dopo l’esordio attorno alle 17.30, una delle due atlete forse più forti in gara mercoledì, almeno in prospettiva: Elisa Di Lazzaro, che assieme alla compagna Zaynab Dosso (anch’essa presente), ha già corso addirittura i Mondiali per la categoria Allievi. Terzo posto per Piacenza con 109.5 punti, poi Modena a 102, Cremona a 98 e Mantova a 67.5. Ovviamente ogni singola competizione dava diritto a tot punti nella sommatoria totale. Da segnalare anche che alcuni record regionali sono stati battuti.
Da ricordare anche le esibizioni paralimpiche, una sorta di assaggio di quelli che saranno i Campionati Italiani di categoria del 26-27 settembre a Casalmaggiore, con due gare di 100 metri e una di giavellotto. Un pomeriggio di sport intenso, dove l’intera pista della Baslenga e anche gli spazi interni per salti e lanci è risultata occupata, mostrando un panorama davvero imponente a chiunque si fosse affacciato dalla terrazza della palestra indoor. Una certezza che tornerà pure il prossimo anno: quando Reggio difenderà il titolo e le altre cinque province proveranno a strapparglielo. Come la legge dello sport e del sano agonismo, da sempre, impone.
Giovanni Gardani
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