Rotary Cvs, progetto
in Africa e prosegue
la lotta alla polio
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Nella foto un momento della conviviale
CASALMAGGIORE – “Fare bene nel mondo”, questa la risposta più sintetica e comprensibile per chi ancora si chiede cosa sia il Rotary e quali siano le sue funzioni. Lo slogan è stato ribadito lunedì sera al Bifi di Casalmaggiore durante la conviviale organizzata dal presidente Pietro Sganzerla del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, coinvolgendo anche gli altri club del gruppo Po.
Per illustrare nei dettagli quanto stia realizzando in questa missione di carattere benefico la Fondazione rotariana, composta da più di un milione di soci in tutto il mondo, è intervenuto Giuseppe Alfonsi che ha esordito rivelando come alla Fondazione siano state anche attribuite le 4 stelle, il massimo riconoscimento per un ‘organizzazione di volontariato, che si avvale esclusivamente di donazioni volontarie dei rotariani e altri benefattori. Le sovvenzioni della Fondazione consentono poi ai rotariani di promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo migliorando le condizioni sanitarie, appoggiando l’istruzione e alleviando le povertà.
Uno di progetti allo studio è quello ad esempio di fornire filtri d’acqua a sabbia a 20 villaggi africani senza accesso a fonti d’acqua sicure e pulite, oltre ad organizzare una squadra di formazione professionale che provveda all’addestramento sulla manutenzione e riparazione dei filtri oltre che sul metodo di risparmio energetico e sull’igiene. Un altro impegno importantissimo della Fondazione riguarda la vaccinazione di due miliardi e mezzo di bambini per contrastare la poliomelite: un’idea nata nel 1985 dal rotariano Sergio Mulitsch che ha portato dopo trent’anni alla radicazione quasi totale della malattia, con un impegno che entro il 2018 comporterà un costo di 5 miliardi e mezzo di dollari.
Importante però continuare la campagna, condotta anche con la partecipazione di partner pubblici come Bill e Melinda Gates, specialmente nei Paesi più a rischio, onde evitare una recrudescenza del fenomeno. Tra tutti questi numeri e cifre fornite, un evidente risalto ha avuto quello riferito al distretto 2050 (riferito ai Club del nostro territorio), il cui contributo economico ha permesso di vaccinare un milione e 200mila bambini in dieci anni.
Rosario Pisani
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