Tortello mantovano
contro Blisgòn: sfida
al PalaBam

Nella foto massaie all’opera con i Blisgòn nell’ultima Festa della Zucca
MANTOVA/CASALMAGGIORE – Si chiama Festival delle Sfide Gastronomiche Titaniche, andrà in scena al Palabam di Mantova, storica cornice, solitamente, di grandi concerti ed eventi sportivi e si terrà tra novembre e dicembre 2014. Quella che attende Casalmaggiore è, in effetti, una impresa titanica: battere in trasferta il tortello mantovano, al quale i cultori virgiliani riservano, giustamente, una vera e propria forma di adorazione.
La simpatica iniziativa prevede, in quattro differenti weekend, sfide gastronomiche che coinvolgano specialità locali con pranzi e cene organizzate il sabato e la domenica (con vasto parcheggio gratuito), al termine delle quale verrà decretato un vincitore. Davvero suggestive le “partite” che si giocheranno a tavola. Si è cominciato con “Don Camillo vs Peppone”, tra sabato 15 e domenica 16 novembre, con ai fornelli gli Amici di Don Camillo e, di contro, gli organizzatori della Festa dell’Unità di Suzzara, una delle più apprezzate di tutto il Nord Italia.
Sabato 22 e domenica 23 novembre è il week end del tortello: gli Amici di Casalmaggiore sfidano i cuochi di casa nel confronto tra Tortello Mantovano e Blisgòn. Due ricette simili e invece così diverse, con il Blisgòn che, comunque vada, rimarcherà la sua “indipendenza” e identità proponendosi con la classica ricetta Casalasca, la stessa che potrebbe favorire il marchio dop per la zucca delle nostre terre.
Tornando alle sfide: sabato 29 e domenica 30 novembre, spazio al duello tra risotto con Villimpenta opposta a Castel d’Ario, mentre sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 dicembre, nel gran gala dei Bolliti la sfida sarà tra Pearà e Mostarda. Inutile dire però che l’attenzione per Casalmaggiore e il Casalasco è tutta incentrata sul weekend del 22-23 novembre. La cena sarà servita sabato e domenica alle 19, il pranzo solo domenica a partire dalle 11.30. Naturalmente gli Amici di Casalmaggiore, già organizzatori della Festa della Zucca, invitano molti Casalaschi alla partecipazione: perché, comunque vada, non mancheranno gusto e appetito.
Giovanni Gardani
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