Il vaticanista Zavattaro
alimenta il sogno di
portare il Papa a Bozzolo

Nella foto, l’incontro a Bozzolo con Zavattaro
La grande aspirazione, anche se in pochi ne parlano, forse per scaramanzia, è che il cammino di Papa Francesco possa un giorno attraversare il paese di Bozzolo. Ne nutrono una profondissima speranza gli esponenti della Fondazione Don Mazzolari che martedì sera hanno allestito l’incontro col giornalista e vaticanista Fabio Zavattaro, che al Santo Padre è vicino in parecchie occasioni grazie al lavoro svolto per conto della Rai.
Papa Bergoglio è un personaggio che non avrebbe difficoltà a includere in un eventuale viaggio a Mantova (del quale si parla in realtà da tempo) una deviazione verso il paese, la cui notorietà è dovuta proprio alla missione pastorale di colui che venne ribattezzato “la tromba di Dio in Val Padana”, don Primo Mazzolari appunto. Più che l’influenza di Zavattaro o del capo ufficio stampa del Vaticano monsignor Federico Lombardi, ciò che potrà determinare lo straordinario evento sarà soltanto la divina provvidenza, unita magari alla vicinanza (per ora più che altro epistolare con padre Francesco Zambotti della Tenda di Cristo e di Casa Paola).
A presentare la serata in sala civica l’assessore Simona Lanfredi Sofia che ha ringraziato per la presenza il sindaco Anna Compagnoni, il presidente della Fondazione don Bruno Bignami, padre Zambotti appunto, peraltro autore del libro “In cammino con Papa Francesco”, la cui prefazione reca appunto la firma di Zavattaro. Il giornalista ha messo a disposizione del pubblico, con una dialettica pacata e comprensibile, la sua profonda conoscenza riguardo la figura del Papa: non solo l’attuale ma anche coloro che lo hanno preceduto raccontando di ognuno aneddoti e particolari, alcuni conosciuti altri inediti.
Di Papa Albino Luciani ad esempio ha smentito la supposizione, retta per tanto tempo, che i suoi 33 giorni siano stati stroncati da un avvelenamento ma semplicemente da un dose errata o intempestiva dei medicinali. Di Papa Francesco ha quindi confermato tutta la semplicità d’animo, l’umiltà e la lontananza dal superfluo già dimostrati in questi nove mesi di pontificato, tali da porlo in totale sincronia col messaggio contenuto nelle pagine del Vangelo con l’esortazione a costituire una Chiesa povera fatta per i poveri.
Zavattaro ha sottolineato il concetto con quelle eloquenti citazioni secondo le quali “il sudario non ha tasche” e “nessuno ha mai visto il camion dei traslochi dietro un carro funebre”: espressioni che indicano l’inutilità dell’attaccamento ai beni e alle ricchezze personali. A margine della serata il segretario della Fondazione don Mazzolari Giancarlo Ghidorsi ha comunicato al sindaco la prossima riunione con la presenza del prestigioso oratore teologo don Maurilio Guasco. E a proposito del fatto che a Bozzolo mancherebbe una zona per fare atterrare l’elicottero del Papa (solitamente utilizzato in queste visite dal Pontefice), qualcuno ha scherzato: “Papa Francesco verrebbe anche in bicicletta”.
Rosario Pisani
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