Politica

Il Listone incontra
la Lega: lavoro e
sociale al centro

Nella foto uno dei recenti incontri del Listone di Casalmaggiore

Si è concluso con l’incontro con i vertici locali della Lega Nord il primo giro di consultazioni del Listone di Casalmaggiore, in vista delle amministrative 2014. Organizzata a Casa Lana, la discussione è stata proficua, come spiega Carlo Gardani del Listone.

“Si è trattato di un approfondimento corretto nei toni e nei contenuti” spiega Gardani “nel corso del quale, per circa tre ore, abbiamo discusso dei problemi principali del nostro comune. Non sono state strette alleanze, non sono stati fatti nomi sui candidati, perché non era questo l’intento della riunione. Lo scopo era concentrarsi sui problemi di Casalmaggiore”.

Listone e Lega hanno convenuto su alcuni punti cardine. “Siamo d’accordo che serva un’alleanza forte tra parti politiche e prima ancora tra la politica e la popolazione: occorre cioè azzerare la distanza tuttora presente. Dopo di che le due parti si sono lasciate con qualche dettaglio in più, che ognuno condividerà poi con i propri gruppi”.

Quali i temi principali? “Di questi tempi non possiamo prescindere da impresa e lavoro e soprattutto dal discorso sociale. Nel primo campo dobbiamo pensare soluzioni che vadano dalla grande impresa ai piccoli commercianti, calibrando il discorso su ciascuna esigenza. Nel secondo caso, che è strettamente connesso al primo, occuparsi del sociale significa preoccuparsi di ridare lavoro o, quanto meno, fiducia. Sono argomenti condivisi e condivisibili anche se poi mi rendo conto che non si possono non accettare questi concetti in campagna elettorale. Il problema è trovare gli strumenti per la crescita”.

Qualche idea? “Ce l’abbiamo” precisa Gardani “ma è troppo presto per tirare fuori programmi. Ogni pensiero va macinato all’interno del nostro gruppo, poi verrà condiviso a patto che si trovino le forze per collaborare. Intanto ci confrontiamo e ci arricchiamo. Comunque sia, per risollevarci dobbiamo partire dal bilancio, dunque da numeri e disponibilità concrete, senza voli pindarici, e da agganci esterni e altolocati, altrimenti Casalmaggiore resterà il sud del sud della Lombardia: il Listone con Ambrosoli e la Lega con Maroni qualche ponte l’hanno creato”.

Il Listone rivela di avere incontrato anche diversi imprenditori. “Abbiamo notato molta concretezza e abbiamo visto che alcune aziende ricevono contributi su pensieri e cose concrete, non su parole che somigliano a uccelli migratori. Il mondo industriale e agricolo vanno aiutati anche ripensando la formazione professionale: Santa Chiara, ad esempio, va riqualificata, pensando anche a corsi diversi dagli attuali, sempre calibrati sulla necessità che si ha sul territorio. Il rischio è che ci siano troppe parrucchiere, che poi non trovano posto, e pochi ragazzi che, ad esempio, potrebbero imparare a lavorare la terra”.

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